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Problemi e cure

> Quando lavo i denti mi sanguinano le gengive.
Cosa devo fare




> Gli impianti sono "sicuri"? Danno rigetto?
L’intervento presenta dei rischi?




> Non voglio una "dentiera" e il mio dentista mi dice che non ci sono altre possibilità. Cosa posso fare?



> Soffro di "alito cattivo". Cosa posso fare?



> Da qualche giorno ho notato una macchia / lesione/ ulcera sulla mucosa delle labbra / guance / lingua. Cosa posso fare?



> Qualche tempo fa ho avvertito un lieve fastidio a livello di un dente. Dopo poco il fastidio è passato, ma a distanza di qualche mese il dente ha assunto una colorazione più scura rispetto agli altri. Cosa posso fare?



> Vorrei sbiancare i denti. Cosa si deve fare?



> Dopo il risveglio sento un fastidio/dolore localizzato al volto, a lato, all’altezza delle guance che si protrae durante la giornata. Cosa devo fare?







Quando lavo i denti mi sanguinano le gengive. Cosa devo fare?

Il sanguinamento delle gengive è un segno importante di gengivite. La gengivite è un'infiammazione reversibile dei tessuti gengivali che diventano gonfi (edematosi) e di un colorito più scuro, perdendo il caratteristico colore roseo. Se, durante la manovre di igiene orale domiciliare notate un sanguinamento, è opportuno recarsi dal proprio dentista di fiducia per mettere in atto delle manovre preventive e terapeutiche nei confronti di tale patologia. Inoltre, sarà compito dell’Odontoiatra e dell’Igienista Dentale istruirvi sulle più corrette manovre da eseguire per mantener l’igiene del cavo orale.

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Gli impianti sono "sicuri"? Danno rigetto? L'intervento presenta dei rischi?

L’implantologia è una pratica diffusa da molto tempo in odontoiatria. Numerosissimi studi scientifici, a partire dagli anni ’60, ne hanno giustificato l’utilizzo confermandone l’efficacia e la durata nel tempo di tale trattamento. Quindi gli impianti si presentano sicuramente come uno dei migliori trattamenti delle edentulie.

Il titanio utilizzato per la fabbricazione degli impianti è un materiale che possiede la caratteristica di essere biocompatibile. Pertanto non si è mai verificato un caso di rigetto e il suo inserimento non comporta la somministrazione di farmaci immunosoppressori per ridurre questo rischio.

Come per qualsiasi intervento chirurgico, anche l’inserimento di impianti prevede controindicazioni sia relative, sia assolute. Pertanto solo un colloquio aperto con il medico può aiutare il paziente a comprendere gli eventuali rischi connessi con l'intervento. Solo con la stretta collaborazione tra il paziente e l'odontoiatra è possibile raggiungere il miglior risultato e i minori rischi.

> vai al reparto: Implantologia

Non voglio una "dentiera" e il mio dentista mi dice che non ci sono altre possibilità. Cosa posso fare?

Spesso capita di leggere su giornali o riviste di terapie miracolose capaci di risolvere ogni problema dei pazienti. In odontoiatria, come in qualsiasi altra branca della medicina, non esistono rimedi miracolosi né certezze assolute.

Un buon medico riesce a confrontare i bisogni e le richieste dei pazienti con le possibilità cliniche e terapeutiche, formulando un corretto piano di cura.

Oggi sono a disposizione numerose alternative terapeutiche che possono essere vagliate e discusse, pertanto è opportuno avvalersi di un consulto specialistico per poter ponderare tutte le possibilità esistenti. Con un semplice esame clinico e radiografico è possibile indirizzare il paziente verso la cura migliore considerando i costi biologici ed economici oltre alle limitazioni cliniche.

> vai al reparto: Riabilitazione orale

Soffro di "alito cattivo". Cosa posso fare?

L’alitosi risulta essere un problema comune che può avere conseguenze importanti sulla nostra vita sociale.

Spesso questo disturbo è causato da problemi orali. La proliferazione di determinate specie batteriche allinterno del cavo orale può causare un odore sgradevole, specialmente in alcuni momenti della giornata.

Sicuramente andrebbero evitate tutte le abitudini nocive come fumo di tabacco e assunzione di bevande alcoliche che possono aggravare, se non causare, tale situazione.

Nei casi lievi è sufficiente assumere caramelle e gomme da masticare (rigorosamente senza zucchero!) per alleviare la sintomatologia. Nei casi più gravi è opportuno rivolgersi all’odontoiatra per essere indirizzati verso le terapie più efficaci.

> vai al reparto: Parodontologia

Da qualche giorno ho notato una macchia / lesione / ulcera sulla mucosa delle labbra / guance / lingua. Cosa posso fare?

La presenza di lesioni di vario tipo a carico delle mucose del cavo orale è un reperto frequente da riscontrare durante le visite odontoiatriche. Nella grande maggioranza dei casi si tratta di lesioni che nell’arco di circa 7 giorni scompaiono senza lasciare cicatrice o altro esito.

Nel caso però di lesioni che permangono per un tempo protratto è opportuno presentarsi ad una visita specialistica dall’odontoiatra, al fine di ottenere una diagnosi ed una terapia efficaci.

È importante non trascurare mai l’osservazione e l’attenzione che dobbiamo rivolgere al nostro cavo orale durante le manovre di igiene. La nostra osservazione rimane la migliore manovra preventiva se seguita da un consulto specialistico con il nostro odontoiatra di fiducia. Essere noi stessi spie di patologie anche serie che è bene non trascurare, soprattutto quando si presentano frequenti e per lungo tempo, rappresenta la migliore prevenzione possibile.

> vai al reparto: Chirurgia Orale

Qualche tempo fa ho avvertito un lieve fastidio a livello di un dente. Dopo poco il fastidio è passato ma a distanza di qualche mese il dente ha assunto una colorazione più scura rispetto agli altri. Cosa posso fare?

La necrosi, cioè la degradazione della polpa dentale a seguito di un insulto infiammatorio, è un processo che può passare silente e ignorato in una buona percentuale di casi, con una sintomatologia non specifica e non particolarmente dolorosa, ed essere in questo modo trascurato dal paziente.

Successivamente ad una necrosi della polpa alcuni pigmenti migrano invadendo i tessuti duri e conferendo una colorazione leggermente bluastra o comunque scura, con evidenti problematiche estetiche.

Al fine di evitare complicazioni a livello osseo è opportuno rivolgersi prima possibile da un odontoiatra per valutare l’opportunità di trattare il dente allo scopo di ripristinare il più possibile l’originale colorazione dell’elemento.

> vai al reparto: Endodonzia

Vorrei sbiancare i denti. Cosa si deve fare?

Oggigiorno molte case farmaceutiche hanno lanciato sul mercato numerosi prodotti e strumenti per lo sbiancamento domiciliare che vanno ad aggiungersi ai prodotti professionali a maggiore concentrazione ed efficacia.

Sia che si scelga il trattamento domiciliare, sia quello a livello professionale, è sempre opportuno farsi consigliare da un odontoiatra al fine di prevenire spiacevoli complicanze ed effetti collaterali.

> vai al reparto: Conservativa

Dopo il risveglio sento un fastidio/dolore localizzato al volto, a lato, all'altezza delle guance che si protrae durante la giornata. Cosa devo fare?

Il bruxismo (digrignamento dei denti) notturno è un disturbo relativamente frequente nella nostra società, spesso associato a periodi di stress emotivo.

Il paziente bruxista, durante la notte ma anche di giorno, digrigna e occlude i denti con grande forza, per lo più in modo inconscio, provocandosi numerose lesioni e disturbi al risveglio.

Oltre ai sintomi già citati questa tipologia di pazienti presenta caratteristiche abrasioni a livello dei denti che assumono un aspetto piatto, lineare, senza le caratteristiche cuspidi.

L’utilizzo di dispositivi mobili (apparecchi) di notte riduce di molto i sintomi di tale patologia proteggendo gli elementi dentari, i muscoli masticatori e l'articolazione mandibolare da sforzi eccessivi e scorretti.

> vai al reparto: Ortognatodonzia e pedodonzia

Spesso, durante la masticazione, sento un rumore a livello dell’orecchio, durante i movimenti di apertura o chiusura della mandibola. Cosa succede?

Il cosiddetto "clic" articolare è un sintomo di un non corretto funzionamento dell’articolazione che collega la mandibola alle ossa del cranio. È una disfunzione molto diffusa nella popolazione con gravità varia.

Sebbene non sia un chiaro sintomo di patologia e potrebbe non richiedere un intervento correttivo è opportuno riferirsi ad un ortognatodonzista per una diagnosi corretta, senza trascurare il problema.

> vai al reparto: Ortognatodonzia e pedodonzia



Aree cliniche
Il servizio è diviso in tre aree cliniche d'intervento: Odontostomatologia, Odontoiatria infantile, Implantologia e Riabilitazione orale. Continua...

Maxillo-facciale
In alcuni trattamenti è indispensabile ricorrere agli specialisti di chirurgia maxillo-facciale, con cui la clinica collabora ogni giorno.